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Monografie di informazione su arte e tendenze creative nei media
#6: L’immagine in tasca

Esquizofonía (esp) (desde MoM#5)

La música nunca ha estrado separada de la técnica, el mismo saxófono o un piano común y corriente son tecnologías, y siempre ha existido una lazo muy fuerte entre máquinas y música.
El invento de la amplificación ha conllevado el origen del deseo de generar un sonido directamente a partir de los altavoces, dentro de una generación que parece posnihililista: la generación eléctrica del sonido.
Los medios de información ofrecen la posibilidad de producir sonidos de forma más accesible, al separar la técnica de la realización de la inteligencia musical, y del mismo modo el gesto como elemento causal de la producción de sonido. Algo que es reproducible de forma infinita amplía la esquizofonía hasta el extremo, es decir, la separación de los sonidos del su contexto original, al haberse desarrollado técnicas de conservación y acumulación del material sonoro.
Ya que hoy en día las tecnologías no requieren ningún tipo de conocimiento específico ni tanto menos de grandes virtuosismos cognitivos, cualquiera puede permitirse de crear sonidos y música. Sin embargo, al no tener un modelo o un método, la máquina sola no es capaz de crear.
¿Dónde se encuentra la esencia más pura de la experiencia musical.?
Sin embargo las primeras tentativas de crear sonido a partir del mismo medio de retransmisión remontan a la banda sonara óptica y al cine.
Es muy parecido a lo que hoy en día ocurre en la música electrónica, donde el montaje ha llevado a realizar y a entender la música como una película de hechos sonoros fijados y recolocados.
Es música que se compone de forma concreta, sin partitura.
En el mundo real no esiste algo que se pueda equiparar a la idea de alta fidelidad. Es necesario trastocar las registraciones en términos de nitidez, para lograr un efecto parecido al de un concierto, considerado como el ideal acústico.
Salimos ganando en detalle, pero lejos de acercarnos a la realidad del concierto esta manera de escuchar nos aleja y nos corrompe, y sería más oportuno hablar de alta definicción en vez de alta fidelidad, así como sucede con la imagen.
Se ha conseguido que la composición musical se identifique por completo con su propio soporte de fijación, es decir, se ha llogrado una música que tiene un parecido con una pintura de sonidos y que, como en una pelicula, necesita de un aparato de reproducción para materializarse.
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Para saber más acerca del tipo de relación entre media y música: www.michelchion.com


One Response to “Esquizofonía (esp) (desde MoM#5)”

  1. MomBoo » Blog Archive » Schizofonica (da MoM#5) Says:

    […] Pincha aquí para ver la versión en español . La musica non è mai stata separata dalla tecnica, lo stesso sassofono o un comune pianoforte sono tecnologie, e tra macchine e musica esiste da sempre un rapporto molto stretto. L’invenzione dell’amplificazione ha fatto nascere presto il desiderio di generare il suono direttamente dagli altoparlanti stessi, in una generazione che sembra ex nihilo: la generazione elettrica del suono. Le possibilità offerte dai nuovi media hanno reso la produzione di suoni molto accessibile, hanno separato la tecnica dell’esecuzione dall’intelligenza musicale, il gesto come elemento causale dalla produzione del suono. L’infinitamente riproducibile porta all’estremo la schizofonia, concetto che sta ad indicare la dissociazione dei suoni dal loro contesto originale, a seguito della comparsa delle tecniche di conservazione ed accumulazione del materiale sonoro. Le possibilità della registrazione, moltiplicate dai media digitali, permettono di concepire il suono e la musica secondo modalità non-causali. Chiunque può permettersi di creare suoni e musica oggi, poiché le attuali tecnologie non richiedono conoscenze specifiche e neppure l’acquisizione di un grande virtuosismo. Ma la macchina da sola tuttavia non è in grado di creare, senza avere a disposizione un modello o un metodo. Un uomo da solo compone ed esegue la musica al buio del proprio studio, come un filosofo che riflette sulle possibili critiche che mosse alle sue tesi potrebbero falsificarle. Dove si trova l’essenza più pura dell’esperienza musicale? Il primo strumento di fissaggio e montaggio del suono è stato il nastro magnetico registrabile all’infinito, ma i primi tentativi di creazione sonora a partire dal mezzo di trasmissione sono nati con la pellicola ottica sonora ed il cinema che utilizzando la fissazione dell’immagine visiva ed implicando la differita, al contrario della televisione, ci ha fatto capire che il movimento visivo fissato rendeva possibile un’arte nuova, e non era solamente un mezzo per conservare il ricordo dei momenti passati. È molto simile quello che accade oggi nella musica elettronica, dove il montaggio ha permesso di eseguire e concepire la musica come un film di eventi sonori, fissati e ricombinati attraverso il montaggio. È musica composta in modo concreto direttamente dal suono, assemblata, combinata e mescolata con strumenti di registrazione elettronici, non viene fissata in partitura, ed è costituita da suoni stabiliti in modo definitivo, ponendo così l’ascoltatore di fronte alla responsabilità di ascoltare i suoni, senza la speranza di un <>. Non esiste nel mondo reale qualcosa che si identifichi esattamente con il concetto di alta fedeltà. La registrazione della musica suonata infatti allontana l’ascolto dal contesto reale, e per produrre quindi un effetto simile ad un concerto, inteso come ideale modello di ascolto, le registrazioni vengono accentuate dal punto di vista della nitidezza, per tentare di rendere quella stessa situazione di ascolto in un contesto differito. Si guadagna nel dettaglio, ma invece di avvicinarci alla realtà del concerto questa modalità di ascolto ci allontana e ci corrompe, e più che di alta fedeltà bisognerebbe parlare di alta definizione, esattamente come si fa per l’immagine. Con i supporti di fissazione inoltre, si sono verificate le condizioni per realizzare una composizione musicale che si identifica assolutamente col proprio supporto, e cioè una musica che sia come una pittura di suoni e che per materializzarsi, come un film, necessita di una apparecchiatura di riproduzione. . Per un approfondimento la natura del rapporto tra media e musica: www.michelchion.com Bookmark this […]

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