MomBoo - Monografie di informazione su arte e tendenze creative nei media
Monografie di informazione su arte e tendenze creative nei media
#6: L’immagine in tasca

Pig-granade (da MoM#5)

di Claudio Curciotti
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Quando è arrivato a gennaio su Second Life, molti giornali non hanno tardato ad elogiare la capacità del FN (Front National) di stare al passo con le innovazioni tecnologiche, “il primo partito politico in Francia e Europa ad aprire un sito di rappresentanza stabile ufficiale su SL”. I giornali hanno giusto fatto notare che alcune implicazioni ideologiche del progetto e del partito politico di Le Pen potrebbero essere in contrasto con i termini del contratto/abbonamento che si stipula con i proprietari di Second Life prima di entrare in possesso di un avatar. Il Linden’s Community Standards scrive ben chiaro “sono vietate immagini e parole offensive riguardo a razze (comprese le aliene), etnie, religione, genere e preferenze sessuali”. La cosa strana è che tali comportamenti siano vietati nel mondo virtuale in maniera più categorica che nella realtà, visto che il partito di Le Pen viene lasciato libero di promuoversi come vuole in Francia. Addirittura, da poco è uscito uno scandalo che vede protagonista una associazione caritatevole, chiamata “Solidarietà per i francesi”, legata economicamente al Front National. Nella mensa di questa associazione hanno servito per lungo tempo esclusivamente zuppe e piatti a base di maiale. Questo per assicurarsi che il loro cibo non fosse mangiato da Musulmani, dato che tale carne è bandita dalla loro religione e cultura. Lo scandalo ha provocato due differenti risposte: una ufficiale, grazie alla quale è oggi proibito da un decreto legge servire nelle mense caritatevoli piatti a base di carne suina, e una, diciamo, terroristica. Virtualmente terroristica. La notte tra il dieci e l’undici febbraio, decine di manifestanti si sono ritrovate di fronte al capannino che Le Pen e i suoi si erano montati da un po’ di giorni, come sede e punto d’informazione del partito dentro Second Life. La protesta era indirizzata contro i manifesti razzisti che gia decoravano le pareti della sede e in generale riguardo alla presunta incostituzionalità della presenza di un partito fascista in S L. La manifestazione, come si usa, è finita a scontri. Ogni avatar ha allora tirato fuori le proprie specialità. Si è scatenata una vera battaglia, in un delirio di armi di ogni calibro, sirene, macchine della polizia, trappole acchiappa-avatar, guerrieri a forma di personaggi dei cartoni animati, una grossa foglia di marijuana volante e i soldati del Front che respingevano i nemici con armi modello push, tirandoli per aria . Il migliore di tutti però è stato un avatar che si è presentato con un carico di maiali al seguito e ha iniziato a tirarli contro i soldatini di Le Pen. La cosa bella è che, modificando alcuni codici, sfruttando qualche glitch nascosto nel software, il terrorista dei porci è riuscito a programmare che le granate suine esplodessero al contatto con gli oggetti come vere e prorie bombe. Con la unica differenza che sono granate a deflagrazione rosa, che rilasciano schegge di costolette digitali e proiettili di pancetta virtuale.
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