Editoriale da MoM#4
di Claudio Curciotti
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Mom raggiunge quota 4, esce il suo secondo numero paro, due volte binario, quarta proiezione materiale del nostro delirio. Una avventura editorale che intanto sta definendo i suoi territori, costruendo una propria biografia. Disegna il suo stile, stilizza il suo disegno, si evolve e si espande dentro le sue stesse evoluzioni, rivoluzioni. Nuovi collaboratori si aggiungono, raggiungono studi sempre più affollati, stanze per niente ampie dove il fumo di sigaretta stagna, rende l’aria pesante, ma sa rendere l’idea; MOM sceglie di toccare questa volta un tema importante, si getta per uno scosceso declivio dell’attualità socio-mediatica, in uno dei terreni più battuti forse, ma non per questo poco impervio. Quali sono i percorsi alternativi di questa inflazionata pluricomprensiva parola, cosa si nasconde dietro alla corte di FUMO? MOM affina il suo sguardo, il suo taglio editoriale si rende palese sul nuovo numero grazie a questa generosa e necessaria metafora. Il fumo acceca, soffoca, occulta la realtà. Uno sguardo che filtri la fumosa nube che avvolge lo scibile, vuole essere allora il frutto di un’intenzione, l’ attitudine intellettuale di chi ha collaborato a questo numero. Nessuna enciclopedica raccolta quindi di argomenti banalmente associabili a tale tematica troverà posto tra queste pagine. A partire dalla prima scontata associazione con il fumo di sigaretta, il male odierno del tabagismo, che miete vittime, sconvolge l’opinione pubblica, si vende e si vieta allo stesso tempo. Esiste per esempio una voce discordante riguardo al fenomeno sigaretta? SI.
Forces Italiana è una ONLUS, e si definisce, a detta dei suoi stessi responsabili come “una diramazione di FORCES INTERNATIONAL, un’organizzazione fondata in favore dei diritti dell’uomo, ed in particolare in difesa di coloro che vogliono avere la libertà di fumare, di alimentarsi, di bere e di godere l’esistenza senza pretestuose restrizioni”. FORCES è un acronimo dei Fight Ordinances and Restrictions to Control and Eliminate Smoking (Lotta contro le ordinanze e le restrizioni per controllare ed eliminare il fumo). La delegazione italiana di questa organizzazione, presente soprattutto negli Stati uniti, gestisce il sito Forcesitaliy.org, grande portale internet sull’altra faccia del vizio. Sulla sua pagina web è disponibile un archivio di studi medici, tutti pubblicati da riviste scientifiche, che attestano come l’indice di mortalità del tabagismo sia estremamente gonfiato dai mezzi di comunicazione, come non esistano in molti casi connessioni dirette tra la morte di tumore ai polmoni e il consumo di tabacco e come la minacia del fumo passivo sia in realtà una grande bufala. Fateci un giro, è molto interessante cambiare per un attimo angolazione, punto di vista su un argomento che di solito sembra essere a senso unico. Gli obiettivi di questa associazione sono prima di tutto quelli di combattere lo strapotere delle multinazionali che, attraverso falsi allarmi sui rischi provocati da alcuni stili di vita, pare stiano prendendo sempre più potere di fronte alle libertà dell’individuo. Nobili intenti, una volta sicuri che non sia una associazione direttamente finanziata da qualche multinazionale del tabacco. Pare di no. Anzi pare sia mossa da un sincero spirito umanitario tanto che uno dei punti chiave della loro propaganda è la redistribuzione dei finanziamenti per la ricerca medica sulle malattie mortali. Più di due miliardi di dollari sono i soldi che girano ogni anno intorno alle campagne antifumo, denaro che potrebbe essere investito contro le vere cause di mortalità, soprattutto nei paesi più poveri. Quello che più salta all’attenzione però è lo stile del sito, la weltanshaung degli autori dei testi, dei commenti, degli allegati. Ci si imbatte spesso in frasi sparate contro i “rappresentanti della “salute pubblica” e attivisti del nazionalsalutismo”, ministeri della “salute” e Big Pharma, i veri detentori del potere politico esecutivo. Uniti contro “la distruzione della dittatura sanitaria”, contro quelle campagne salutiste “fedelissima fotocopia di quelle del III Reich, che riflettono la rinascita del fanatismo di un regime criminale. […] criminali al potere - anche se travestiti da ministri della salute – che è necessario scalzare con la forza necessaria”. Solo per i più radicali, è possibile godere di ispirate invettive, che consentono di respirare quella sempre stuzzicante aria di confronto diretto, senza mezze parole: “Grazie, bastardi antifumo. Verrà il tempo in cui vi ripagheremo con la stessa moneta. Verrà il tempo in cui essere stato un antifumo sarà proprio come essere stato un figlio di vacca nazista - perché ciò è esattamente ciò che siete, quindi meritate lo stesso trattamento”. “La parità di diritti non è mai stato il caso dei negri finché non si fecero rispettare con la forza”.
A tutti voi un saluto ed un augurio di buona lettura e consultazione di MOM bookazine N4.
I dati sono TUTTI pubblicati da riviste scientifiche.











































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