MomBoo - Monografie di informazione su arte e tendenze creative nei media
Monografie di informazione su arte e tendenze creative nei media
#6: L’immagine in tasca

Schizofonica

di Francesco Ciocci
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La musica non è mai stata separata dalla tecnica, lo stesso sassofono o uncomune pianoforte sono tecnologie, e tra macchine e musica esiste da sempre un rapporto molto stretto. L’invenzione dell’amplificazione ha fatto nascerepresto il desiderio di generare il suono direttamente dagli altoparlanti stessi, in una generazione che sembra ex nihilo: la generazione elettrica del suono. Le possibilità offerte dai nuovi media hanno reso la produzione di suoni molto accessibile, hanno separato la tecnica dell’esecuzione dall’intelligenza musicale, il gesto come elemento causale dalla produzione del suono. L’infinitamente riproducibile porta all’estremo la schizofonia, concetto che sta ad indicare la dissociazione dei suoni dal loro contesto originale, a seguito della comparsadelle tecniche di conservazione ed accumulazione del materiale sonoro. Lepossibilità della registrazione, moltiplicate dai media digitali, permettonodi concepire il suono e la musica secondo modalità non-causali. Chiunquepuò permettersi di creare suoni e musica oggi, poiché le attuali tecnologienon richiedono conoscenze specifiche e neppure l’acquisizione di un grandevirtuosismo. Ma la macchina da sola tuttavia non è in grado di creare, senzaavere a disposizione un modello o un metodo. Un uomo da solo compone edesegue la musica al buio del proprio studio, come un filosofo che riflette sullepossibili critiche che, mosse alle sue tesi, potrebbero falsificarle. Dove si troval’essenza più pura dell’esperienza musicale?
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More… Il primo strumento di fissaggio e montaggio del suono è stato il nastromagnetico registrabile all’infinito, ma i primi tentativi di creazione sonora apartire dal mezzo di trasmissione sono nati con la pellicola ottica sonora edil cinema, che utilizzando la fissazione dell’immagine visiva ed implicando ladifferita, al contrario della televisione, ci ha fatto capire che il movimentovisivo fissato rendeva possibile un’arte nuova, e non era solamente un mezzoper conservare il ricordo dei momenti passati. È molto simile quello che accadeoggi nella musica elettronica, dove il montaggio ha permesso di eseguiree concepire la musica come un film di eventi sonori, fissati e ricombinatiattraverso il montaggio. È musica composta in modo concreto direttamentedal suono, assemblata, combinata e mescolata con strumenti di registrazioneelettronici, non viene fissata in partitura, ed è costituita da suoni stabiliti inmodo definitivo, ponendo così l’ascoltatore di fronte alla responsabilità diascoltare i suoni, senza la speranza di un <<al di là della musica>>.Non esiste nel mondo reale qualcosa che si identifichi esattamente con ilconcetto di alta fedeltà..La registrazione della musica suonata infatti allontana l’ascolto dal contestoreale, e per produrre quindi un effetto simile ad un concerto, inteso comeideale modello di ascolto, le registrazioni vengono accentuate dal punto di vistadella nitidezza, per tentare di rendere quella stessa situazione di ascolto in uncontesto differito.Si guadagna nel dettaglio, ma invece di avvicinarci alla realtà del concertoquesta modalità di ascolto ci allontana e ci corrompe, e più che di altafedeltà bisognerebbe parlare di alta definizione, esattamente come si fa perl’immagine.Con i supporti di fissazione inoltre, si sono verificate le condizioni perrealizzare una composizione musicale che si identifica assolutamente colproprio supporto, e cioè una musica che sia come una pittura di suoni e che permaterializzarsi, come un film, necessita di una apparecchiatura di riproduzione.Per un approfondimento la natura del rapporto tra media e musica: www.michelchion.com.
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MoM#5


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