Sten. Stencil in S.Lorenzo
di Luca Celeghin e Davide Sacco
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Stencil di Sten
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“sten ?!…quello sten ??!!”
Così ho conosciuto sten.
Un istante carico di incredulità, ammirazione e fascinazione pregressi.
In un limbo che in sè racchiude e separa realtà e sogno
-come uno stencil che un atelier occupato.
L’idea diviene subito atto pratico.
Singolare, coinvolgente e corale poi. Artisti. Artisti della tecnica. curiosi. Far sostare per una volta nella pancia della balena i suoi stencil e quelli della corte di altri artisti romani che per l’occasione si sarebbero riuniti. Creare per una volta attorno all’arte degli stencil -che come poche racchiude in sè urgenza comunicativa, clandestinità intesa come costante ricerca di spazi di libertà espressiva, e incredibile tecnica.
Un momento spazio-temporale che non fosse quello frenetico e distratto del quotidiano. Far entrare i suoi suggetti nel nostro campo di azione ed attenzione, piuttosto che interazire con loro per pochi frenetici istanti persi nei minuti e nelle ore di un giorno qualsiasi. Entrare noi in loro piuttosto che il contrario.
“molti miei stencil vengono ripuliti il giorno dopo e ho spesso l’impressione di scrivere sulla sabbia.
Altri restano per anni sino a divenire parte del paesaggio urbano”
il precipitare di due mesi di lavori è ora la prima vera mostra di stencil-street art della capitale, ben documentata nel
catalogo romanzato a cura dei tipi di Stampa Alternativa.
l’occasione per poter fissare negli occhi i volti ritratti, siano essi personaggi riconoscibili della pop-culture o schegge di
intimità del singolo artista.
prima che tornino orgogliosamente a vivere per i vicoli di roma.
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Stencil Sten
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Mom#1













































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